I risultati finanziari di Samsung

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Il 2014 è stato senza dubbio l’anno in cui Samsung ha perso la leadership nel mercato degli smartphone. In solo un anno, la casa sud coreana ha visto le sue vendite ridursi di un quarto nel settore mobile. Il declino è stato vertiginoso per Samsung nel 2014. In ogni trimestre, i suoi smartphone hanno perso terreno nei confronti della concorrenza e mentre parallelamente Apple batte tutti i record, gli analisti evocano già un cambio alla testa della direzione di Samsung.

Il giro di affari che la casa coreana dichiara nel settore mobile è di 23 miliardi di dollari, da comparare ai 51 miliardi dichiarati da Apple per l’iPhone nello stesso periodo. I prodotti del settore mobile hanno pesato per il 60% nel giro di affari di Samsung nel 2013, mentre alla fine del 2014 questa percentuale si è ridotta al 43%.

Questo è stato sufficiente a far virare verso il basso i risultati globali del gruppo con un ribasso dell’11% in un anno, ovvero 48 miliardi di dollari. La produzione di semi-conduttori ha invece beneficiato del momento favorevole nel segmento della memoria flash, dove Samsung primeggia superando SK Hynix e Micron Technologies. Questa divisione ha evidenziato una crescita del 6% in un anno, del 24% solo per la memoria.

Nel 2015, Samsung conterà sul Galaxy S6 per tentare di rilanciarsi, riducendo contemporaneamente i modelli della sua gamma de mobile di un quarto, in modo da ridurre i costi e focalizzarsi maggiormente sul design, le finiture e le caratteristiche tecniche. Inoltre, Apple utilizzerà i processori Samsung per equipaggiare la sua prossima generazione di terminali (recentemente la concorrente TSMC gli era stata preferita per gli iPhone 6 e iPad Air 2). Questa commessa, porterà il 75% dei futuri prodotti di Apple, ad essere equipaggiati con un processore Samsung.

Infine, Samsung ha dichiarato che per il 2015 non si attende risultati significativi. In un comunicato, afferma che “le incertezze pesanti sull’attività a livello mondiale probabilmente aumenteranno nel 2015 a causa del rallentamento economico nella zona euro ed ai rischi finanziari nei paesi emergenti“.

Author: Redazione

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